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Storia
<<Mio Signore, le armate Chaos sono state avvistate a poche miglia dal Ponte Sud, gli esploratori sono tornati adesso dalla strada che taglia le montagne, e hanno visto i neri stendardi avvicinarsi di gran carriera!>>
<<Chi c'e' alla loro testa, soldato?>>
<<Lord Black Thorne Mio Signore, e al suo fianco i governatori delle citta' ad esso alleate!>>
<<Che sia dannato, a nulla dunque e' valso il potente arcano del Maestro di Eldar, egli ha abbandonato comunque il suo castello!>>
<<Soldato, fa suonare l'allarmi, e raduna tutti gli uomini abili, che siano pronti allo scontro, e si dirigano al piu' presto al ponte... non devono passare, o perderemo citta' e onore!>>
<<Generale, che nuove?>>
<<Sono in cammino Lord British! Cavalieri in arrivo dalla Gola e dalla strada per Trinsic, il loro numero e' considerevole, e avanzano veloci, saranno qui prima che cali il sole!>>
<<Combattere all'imbrunire? Che trappola nasconde quel maledetto?>>
<<Gli esploratori dicono di aver visto un'alta figura vestita di rosso, mai visto prima, forse e' un potente mago!>>
<<Ecco come ha fatto a lasciare il castello, nonostante l'incantesimo del Maestro di Eldar sul suo ponte... gli dei degli inferi sono con lui...>>
<<Faccia piazzare i suoi arcieri sulle mura, e preparino frecce e dardi di fuoco, avremo bisogno di luce oltre che di colpi ben piazzati!>>
<<Ai suoi ordini Lord British>>
<<Una falange di cavalieri resti oltre il ponte, dietro i fanti armati di lance ed alabarde, dovremo spezzare la furia dei suoi cavalieri. Altri fanti dietro le mura della Fortezza del Fiume, pronti a colpire e ad avanzare sul nemico quando li avremo bloccati, non dobbiamo dare loro tempo di reagire.... e soprattutto, la battaglia deve finire prima che scendano le tenebre>>
<<Uhm?... Da dove arriva questa bruma? Nasconde perfino il sole del tramonto...CHI VA LA'??>>
<<Piccolo guerriero, permettimi di starti accanto, e abbassa la tua spada, sono io, il Maestro!>>
<<Maestro, cos'e' questa nebbia e da dove arriva? Di che potente incantesimo si tratta?>>
<<Fatti forza piccolo guerriero, e tieni il cuore saldo, e incita i tuoi... questa tenebra annienta lo spirito come la vista!>>
<<Cavalli al galoppo!! Sono vicini!! Battete i tamburi di guerra e suonate le trombe ...e possano gli dei darci la luce...>>
Queste furono le ultime parole prima che l'ombra ci fosse addosso completamente.
I cavalieri della bruma piombarono sui primi fanti come una valanga percorre le valli scoscese, spezzando le fila e urlando come demoni delle lontane isole.
Riuscii a salire le mura, fino alle postazioni degli arcieri, ma per quanto la mia vista di mago fosse acuta, la bruma oscura tutto ricopriva.
Preparai un incantesimo per tentare di spazzarla via, ma mentre stavo per pronunciare le parole magiche, le pietre sotto i miei piedi vacillarono, e urla di terrore giunsero dalla strada.
Un enorme drago rosso era apparso tra i combattenti, vedevo a tratti spuntare la sua orrida coda e il suo demoniaco capo oltre la nebbia che tutto copriva.
Le sue fauci erano sporche di sangue e di membra di cavalieri, e sulle sue carni pendevano i dardi infuocati dei nostri abili arcieri, dandogli un aspetto ancora piu' tremendo.
Quando riuscii a raggiungere la strada, vidi cavalieri lottare come mai avevo visto prima; Lord British aveva messo da parte il terrore che aveva all'inizio impadronito tutti.
Egli incitava i suoi valenti sferzando l'aria con una spada senza piu' punta, ai suoi piedi cadaveri si accumulavano senza tregua, ed era ormai una maschera di sangue.
Unii le mani mentre la mia mente si apriva all'universo, e cominciai a levitare oltre le teste dei soldati, salendo fino a fissare gli occhi malefici del drago rosso.
Un leggero movimento delle mie mani, e nugoli di pipistrelli di fuoco lo circondarono, attaccandosi alla sua gola per succhiarne il fetido fluido.
Dardi e frecce e lance volavano ai miei fianchi alla volta del drago, lanciati dai soldati sulle tremanti mura, con la mente imprimevo loro ancora piu' velocita', trasformandole in dardi di ghiaccio affilati come l'erba delle praterie di Trinsic.
Il drago cominciava a vacillare, e i suoi occhi non erano piu' sicuri.
Un piccolo soldato, un nano scuro come la pece, con un sol colpo recise il tendine di una gamba, facendo crollare il drago in mezzo ai combattenti, esso pero', prima di morire, ebbe la forza di scagliarmi lontano, racchiuso in una palla di fuoco che bruciava le mie membra.
Finii nel fiume, e persi i sensi.
Quando infine mi risvegliai, la bruma ancora permaneva sul ponte, e si udivano rari colpi di maglio e di spade, e di urla stanche, sempre piu' stanche.
Un muro di cadaveri ostruiva il ponte, e i due schieramenti faticavano a raggiungersi.
Delle centinaia di uomini, solo poche decine erano ancora in piedi, molti a terra, con sguardo spento, aspettavano la fine della loro vita... che pero' non giunse!
I due nobili, Lord British e Lord Black Thorne, entrambi gravemente feriti, erano a pochi metri di distanza, fissandosi l'un l'altro, ma ormai nemmeno l'odio riusciva ad alzare le loro spade, la bruma che ancora vagava toglieva loro le forze, si fissarono, e con gli occhi si scambiarono una grave promessa.
Senza dire una parola, si diedero le spalle, e si trascinarono giu' dalla montagna di cadaveri, raggiungendo quelli che dei loro erano sopravvissuti, e si accasciarono a terra spenti come candele.
Venne il mattino, e aprii gli occhi, oltre il muro di cadaveri, strane urla si alzavano fiere come lame d'argento. Riconobbi quella magia, il mago rosso, prima di giungere alle porte di Britain, aveva richiamato dalla morte mostri e titani di ogni forma, riempendo e infestando tutte le citta' di Sosaria.
Raccogliendo tutte le forze, alzai un muro invisibile sull'intera citta' di Britain, lasciando fuori dalle mura le bestie immonde che spaventate si allontanarono. Forse non tutto era perso. Se fossi riuscito a conservare una gemma viva nel malefico deserto che circondava ormai Britain, forse nuova vita avrebbe percorso le sue strade.
I due Lord erano entrambi in viaggio per lontane terre, per curare il corpo e lo spirito, seguiti dai loro piu' fedeli alleati.
Era ora che anche io mi ritirassi sulla montagna parallela per riposarmi, non avevoo piu' nessuno a cui raccontare le mie storie... ma tornero' per aiutare le genti a riconquistare le citta' perdute.